Viti e Bulloni

I principali tipi di viti e bulloni sono elementi fondamentali nei sistemi di fissaggio meccanico, utilizzati per unire componenti in modo sicuro e affidabile.

In questa guida tecnica analizziamo le principali tipologie di viti e bulloni, le forme delle teste, le impronte di manovra, le dimensioni e le normative UNI, EN e ISO di riferimento.

L’obiettivo è fornire uno strumento pratico per riconoscere e scegliere correttamente gli elementi di fissaggio in ambito professionale, industriale e artigianale.

Principali tipologie di viti e bulloni

Le viti e i bulloni si distinguono principalmente per la forma della testa, il tipo di impronta, la filettatura e la modalità di impiego.

Nel linguaggio tecnico, il termine bullone indica generalmente un insieme costituito da vite e dado, eventualmente completato da rondelle.

La scelta dell’elemento di fissaggio dipende dal materiale da assemblare, dai carichi applicati, dalle condizioni di utilizzo e dalle caratteristiche del collegamento.

Tipologia di viteCaratteristicheNorma di riferimento
Vite a testa esagonaleTesta a sei lati, serraggio con chiave. Filettatura parziale UNI EN ISO 4014
Vite a testa esagonale interamente filettataTesta a sei lati, serragaggio con chiave. Filettatura estesa lungo il gamboUNI EN ISO 4017
Vite a testa cilindrica con esagono incassatoTesta cilindrica con impronta esagonale interna. Serraggio mediante chiave a brugolaUNI EN ISO 4762
Vite a testa svasata con esagono incassatoTesta conica che permette un montaggio a filo ella superficie. Serraggio mediante chiave a brugolaUNI EN ISO 10642
Vite a testa cilindrica bombata con impronta a croceTesta leggermente bombata con impronta a croce Phillips o Pozidriv. Serraggio mediante cacciavite UNI EN ISO 7045
Vite a testa svasata piana con impronta a croceTesta conica per montaggio a filo della superficie. Serraggio con cacciavite Phillips o PozidrivUNI EN ISO 7046-1

Tipologie di impronte delle viti

L’impronta della vite è la sede nella testa che permette di trasmettere la coppia di serraggio mediante un utensile.

Le impronte più diffuse sono a taglio, Phillips (PH), Pozidriv (PZ), Torx (TX) ed esagono incassato. Ogni tipologia richiede un utensile con forma e dimensione compatibili, per evitare il danneggiamento della testa e garantire un serraggio corretto.

Nota tecnica: Pozidriv e Phillips non sono intercambiabili. Utilizzare l’inserto sbagliato  può danneggiare l’impronta.

ImprontaCaratteristicheUtensile da utilizzare
Taglio (SL)Scanalatura rettilinea sulla testa della vite. Impronta tradizionale, con minore capacità di matenere centrato l’utensile durante il serraggioCacciavite a taglio della larghezza e dello spessore appropriati
Phillips (PH)Impronta a croce con quattro scanalature. Molto diffusa negli assemblaggi meccanici e nei fissaggi generici.Caccaivite o inserto Phillips (PH) della misura corretta.
Pozidriv (PZ)Impronta a croce con quattro scanalature principali e quattro incisioni secondarie, disposte a 45°. Offre un migliore accoppiamento con l’utensile rispetto alla Phillips.Cacciavite o inserto Pozidriv (PZ) della misura corretta.
Torx (TX)Impronta a stella con sei lobi arrotondati. Consente una buona trasmissione della coppia di serraggio e riduce la tendenza dell’utensile a fuoriuscire dall’impronta.Cacciavite o inserto Torx (TX) della misura corretta.
Esagono incassato (HEX)Impronta interna a sei lati, comunemente chiamata brugola. Molto utilizzata nelle viti a testa cilindrica e nei montaggi meccanici.Chiave a brugola o inserto esagonale della misura corretta.
Quadrata (Robertson, SQ)Impronta interna a forma quadrata. Offre un buon accoppiamento con l’utensile ed è diffusa soprattutto nei fissaggi per legno e nelle applicazioni nordamericane.Cacciavite o inserto a impronta quadrata (SQ) della misura corretta.

← Torna a Bulloneria e fissaggi